Di Tlön sono state ormai scritte molte cose, e volutamente quasi nessuna completamente esatta, in modo che nello stesso tempo si potesse dire che tutto è stato detto ma niente è determinato.
I suoi stessi documenti sono scritti in un linguaggio particolare, Orbis tertius, che in realtà non si uiò neanche scrivere o pronunciare con questi caratteri latini, essendo il significato del nome più simile alla frase “parola-descrive-sé”.
Potenza del nominalismo intrinseco di Tlön!
Ma se alla prima domanda che viene pronunciata [Cosa è Tlön?] si può rispondere banalmente invitando le persone ad aprire completamente gli occhi, più difficile è rispondere alla seconda, che inevitabilmente chiede da dove viene Tlön o come è cominciato?
Sono domande con le quali è necessario iniziare a confrontarsi
Circa 2500 anni fa, sono apparsi improvvisamente e simultaneamente agli opposti angoli del mondo cinque illuminati: l’iranico Zarathustra, nel bacino dello Oxus-Jaxarte, il Deutero-Isaia, nelle terre di Babilonia o di Giudea, Buddha, a Kapilavastu, alle frontiere con il Nepal, Confucio, nello stato di Lu, nel territorio della dinastia Chou e Pitagora, nato a Samo ma fiorito a Crotone, in Magna Grecia.
In quei pochi, fantastici anni, sono state diffuse idee che ancora oggi influenzano il pensiero del mondo, se è vero che dal Deuterio-Isaia è stato formalizzato il culto di Yahweh, il geloso dio degli Ebrei che avrebbe prodotto attraverso l’assimilazione del paganesimo e delle tradizioni egizio-siriache il Cristianesimo e successivamente, purificato dalla scarna fantasia di Maometto, l’Islam.
E questo in mancanza di documenti su quanto può essere successo nelle civiltà meso-americane, che proprio in quegli anni vivevano una misteriosa attività.
Come è possibile che tutto questo sia successo per caso? Un caso che non si è mai più ripetuto e che non risulta essersi verificato nei millenni precedenti, se si esclude, 800 anni prima, il misterioso e altrettanto strano avvento di Ekhnaton, primo e sfortunato propugnatore del monoteismo.
La risposta è ovvia: Tlön stava manifestandosi e cominciava ad influire con il suo potente spirito sulle sorti dell’Umanità. La storia dell’Uomo da allora è la storia di Tlön, lo svolgersi di un progetto accurato che prendeva per mano la fragile civiltà umana e l’avrebbe rapidamente condotta alla grandezza…
"Al principio si credette che Tlön fosse un puro caos, una irresponsabile licenza dell'immaginazione; si sa ora che è un cosmo, e le intime leggi che lo reggono sono state formulate, anche se in modo provvisorio"
Così scriveva un vecchio iniziato, rivelando per la prima volta al mondo l'esistenza di Tlön, ma poiché il linguaggio è pur sempre gioco ed equazione, le sue spiegazioni erano destinate ad affascinare ma non a svelare.
Questo sarà invece un viaggio a ritroso, in cui vinceremo la ritrosia umana a vedersi raffigurati negli specchi - in tutti gli specchi - penetrandoci dentro, riportandoli alla loro natura primigenia di vagina e, prima ancora, di imene.
In questo modo l'ordine naturale sarà ristabilito e, dal giusto punto di osservazione, qualcosa riusciremo forse a capire.
Perché è chi non sa che deve capire.
La conoscenza elimina la necessità della comprensione, ponendola su di un piano diverso...
Ma già sto precorrendo i tempi. Tlön sta arrivando, questa è la notizia, il resto verrà